ambiente
Un aereo a propulsione solare vola per 26 ore: prospettive future
Sfruttando esclusivamente l'energia solare, l’aereo elvetico Solar Impulse ha volato per circa 26 ore. Era partito dalla Svizzera Occidentale il 7 luglio e vi è atterrato dopo essere riuscito a volare tutta la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.
L'ideatore del progetto, Bertrand Piccard, è lo stesso che compì per primo il giro del mondo senza scalo a bordo di un pallone aerostatico.
Solar Impulse ha dimostrato che la sfida per voli ad energia pulita è possibile; gli aerei sono tra le maggiori cause di inquinamento al mondo.
Solar Impulse ha le ali coperte da 12mila celle fotovoltaiche, capaci di alimentare quattro motori elettrici.
Riesce a volare durante la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.
Obiettivo finale di Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe, con un nuovo aereo
Il Solar Impulse Hb-Sia ha un'apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340 (63,4 metri) ed il peso di un'automobile (1.600 kg).
Ha alle spalle diverse missioni sperimentali con cui ha superato gli 8.700 metri di altitudine.
Satellite europeo Envisat: ora non ci sono più dubbi, la concentrazione di biossido di carbonio nell'aria sta aumentando
Al Convegno sull’Osservazione della Terra promosso dall’Agenzia Spaziale Europea a Bergen in Norvegia sono stati presentati i dati raccolti dal satellite europeo Envisat. Tali dati dimostrano un costante aumento della quantità dei gas che provocano l’effetto serra negli ultimi anni. Il dato più allarmante riguarda la concentrazione di anidride carbonica, il cui incremento è salito di circa 2 parti per milione (ppm) dal 2003 al 2009.
Guida Blu di Legambiente e Touring Club: ecco le spiagge di "alta qualità"
E’ uscita la classifica 2010 della Guida Blu di Legambiente e Touring Club che seleziona i migliori 300 lidi marini e 70 lidi lacustri della penisola.
La valutazione non riguarda solo lo limpidezza delle acque: si interessa anche alla tutela paesaggistica e ambientale; in particolare pone attenzione alla gestione dei rifiuti, alla qualità dell'aria, alla valorizzazione del paesaggio, dei centri storici, delle produzioni tipiche.
E' un modello di valutazione tutto italiano dove la bellezza paesaggistica fa da traino all'economia e in cui la tutela del territorio garantisce la coesione sociale.
In testa è la Sardegna. Al secondo posto La Puglia davanti alla. La Campania. Poi vengono nell’ordine Sicilia, Abruzzo, Basilicata e Marche.
La classifica viene stilata attraverso l’assegnazione da 0 a cinque vele a ciascun lido. Sono cresciuti i paesi che conquistano il massimo punteggio, le 5 vele: 14 sul mare, 5 sui laghi. Quest'anno la guida si interessa anche delle grotte marine e della nautica da diporto.
Credit Suisse : a quanto ammontano i danni causati dalla marea nera negli Stati Uniti
I danni causati dalla marea nera sono rilevanti: riguardano principalmente l’ambiente e i settori della pesca e del turismo.
Il Washington Post riporta che gli analisti di Credit Suisse hanno stimato a tutt’oggi i danni in 25 miliardi di euro: in pratica l’equivalente della manovra che il governo italiano si appresta a varare.
Si tratta di ripristinare le condizioni ambientali (se mai sarà possibile del tutto) e di risarcire tutti coloro che hanno subito perdite.
Marea nera: perché Obama é impotente, una lezione per l'Europa
Da molte parti si rimprovera ad Obama di non essere intervenuto concretamente e tempestivamente per risolvere il problema della marea nera: in realtà nel caso specifico il presidente é impotente. L'articolo spiega il perché e come questo caso debba essere di monito all'Europa.
Strade verdi: un’invenzione italiana che trasforma le strade in investimento produttivo favorendo l'ambiente
Un sistema stradale capace di produrre energia pulita e rinnovabile, sfruttando il sole e il vento e il traffico dei veicoli: è questa l'idea alla base del progetto KmZero Road, nato da un’intuizione dell'architetto e designer Giulio Ceppi.
L'iniziativa, che sarà presentata domani alla Triennale di Milano, riunisce 11 aziende del settore dell'edilizia e delle infrastrutture stradali. Oltre a Vitali Spa in qualità di project leader, partecipano: Daku (pareti vegetali e sistemi a verde), Dedalo (gestore energetico), Fracasso (barriere di sicurezza e acustiche), Italcementi (asfalti e vernici fotocatalitiche), Paver (prefabbricati e manufatti stradali), Pcr (strutture in materiali poltrusi), Systaic (pannelli fotovoltaici), Tecnodelta (illuminazione a led), Tecnohabitat (ingegneria ambientale), Wirtgen (macchinari per posa di manti stradali).
Nuovo modello per le infrastrutture stradali
Spiega l'A.D. di Vitali Spa, Cristian Vitali: “KmZero Road vuole essere un nuovo standard di riferimento nel settore della costruzione di infrastrutture stradali, introducendo nuovi criteri prestazionali attenti alle qualità ambientali ed energetiche, oggi criteri di assoluta e primaria importanza nel settore delle grandi opere”. Il progetto mira alla realizzazione di infrastrutture stradali innovative, che prevedono ad esempio l’abbattimento acustico e dell'inquinamento, quest'ultimo ottenuto attraverso l’impiego di pigmenti fotocatalitici nelle strutture di tamponamento acustico e strutturali. Previsto anche l’utilizzo di pannelli fotovoltaici o moduli microeolici per la produzione di energia elettrica, e l’aumento della sicurezza con integrazioni nell’asfalto di moduli elettroriscaldanti con funzione antigelo.
I benefici
In un chilometro, con 5 mila mq di pannelli fotovoltaici installati questo nuovo tipo di strada sarebbe in grado di produrre 750mila kW/h di energia pulita, evitando ogni anno l'emissione di 372mila kg di CO2 e ottenendo un ricavo annuo di 350mila euro con un rientro dell'investimento in 8 anni. Installando invece 3mila mq di aerogeneratori si otterrebbero 3 milioni di kW/h prodotti e un risparmio di 552 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), per un ricavo annuale di 750mila euro e un rientro in 6 anni.
Confrontata con una strada della stessa tipologia (es. un’autostrada a due corsie per ogni senso di marcia) la KmZero Road richiede un investimento costruttivo medio superiore almeno del 20-30%, (n.d.r.: che potrebbe essere ammortizzato i circa sette anni), ma che nell'arco di 20 anni presenterebbe ridotti costi di gestione e manutenzione e produrrebbe un reddito aggiuntivo dato dalla generazione di energia rinnovabile. “KmZero Road – spiega l'architetto Giulio Ceppi - è un concept per un sistema-strada che si comporta come un organismo, con un proprio metabolismo interno, capace di dialogare ed interagire con il contesto ambientale esterno e di trarne vantaggi operativi, anche in termini di sicurezza e di futura gestione economica: la strada da puro costo si trasforma in risorsa energetica, contribuendo alla sicurezza e all’integrazione attiva di diversi funzioni”.
(da www.casaeclima.com)
Cochabamba (Bolivia): Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici
L’Università di Tiquipaya ospita la Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici dal 19 al 22 aprile.
L'appuntamento che ha come obiettivo ultimo quello di contribuire attraverso analisi, proposte, costruzione di alternative alla salvezza del pianeta.
Vi partecipano circa 15.000 delegati provenienti da una settantina di Paesi. Tra essi il Nobel Adolfo Perez Esquivel, Vandana Shiva e molte altre personalità di spicco. Saranno presenti anche novanta delegazioni governative provenienti dai cinque continenti. La Conferenza mondiale costituisce un importante momento di confronto, articolazione ed elaborazione di proposte che vede per la prima volta assieme la partecipazione di realtà sociali, accademiche ed istituzionali: movimenti sociali, scienziati, intellettuali, sindacati, forze politiche, governi.
Tra i principali punti che verranno discussi a Cochabamba, la proposta di creare un Tribunale di Giustizia Climatica; l’approvazione di una Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra da sottoporre all’Assemblea delle Nazioni Unite, la proposizione di un Referendum Mondiale sul Cambiamento Climatico e la richiesta di riconoscimento di un debito ecologico e climatico del Nord nei confronti del Sud del mondo.
