Prezzo record dei carburanti: a chi vanno questi soldi

News - author: albatros - posted: 08-12-2010

Benzina, gasolio e Gpl raggiungono i massimi storici dall’autunno 2008. Un aumento che nel solo ponte dell’Immacolata pesa per 25 milioni di euro. Una nuova tegola per l’Italia, caratterizzata da una tassazione particolarmente gravosa e da un sistema di distribuzione che non ottimizza i costi
Gli aumenti registrati fanno segnare un autentico record con il prezzo della benzina schizzato fino a 1,45 euro contro l’1,33 necessario per acquistare un’identica quantità di gasolio. Dati significativi che, unitamente al rialzo del Gpl (ad oggi venduto fino a 0,770 per litro), portano il valore di mercato dei carburanti ai livelli più alti dal 2008 a oggi.
A gravare maggiormente c’è, tra gli altri, il peso della tassazione che, sui carburanti, incide da noi per un valore superiore al 50%. Un’occhiata alla composizione dei prezzi chiarisce meglio le idee. L’ultima rilevazione del cosiddetto “prezzo Italia”, calcolato sull’analisi media condotta periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico, indicava giovedì scorso un valore di riferimento della benzina pari a 1,385 euro per litro. Di questi 0,458 derivavano dal prezzo della materia prima, 0,132 dai margini di profitto caricati dalle compagnie mentre ben 0,564 erano erano ascrivibili alle accise cui andava sommata un’Iva corrispondente a 0,231 euro. In pratica, le imposte si traducevano in un costo pari a quasi 0,8 euro sul prezzo finale per litro.

(Fonte: ricavato da il fattoquotidiano.it)