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Famiglie fragili: arriva il nonno ''affidatario'
''Ho trovato un nuovo nonno'': progetto sperimentale pilota realizzato dal comune di Genova e dall'Auser per donne sole con figli, coppie giovani che hanno bisogno di una figura di riferimento, famiglie fragili. Grazie al progetto, persone anziane e in pensione dedicheranno il proprio tempo a minori in situazioni di disagio sociale e familiare. Qualche ora al giorno o nei fine settimana con la disponibilità di un nonno o una nonna verso i nipoti. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle azioni previste dalla legge 149, che ha imposto la chiusura degli istituti per minori e pensato a nuove forme di affidamento familiare, che consentano di non allontanare i minori dalle famiglie di origine. Uno degli obiettivi del progetto é anche quello di rinforzare i legami tra generazioni. Sarà l'Auser, con cui il comune ha siglato una convenzione proprio nei giorni scorsi, a garantire la ''selezione''dei nonni (i candidati possono rivolgersi all'Auser Liguria: auserliguria@infinito.it - telefono: 010.2488120). Per promuovere l'iniziativa é stata anche avviata una campagna informativa on line. Secondo gli ultimi dati (2008) del Centro di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza in Liguria sono fuori della famiglia 5 minori ogni 1000, uno dei dati più alti sulla media italiana: circa 1550, di cui 633 in affido. (Elaborazione da DIRE - Notiziario Minori)
Ragazzi non cercate un lavoro, inventatevelo!
Ragazzi non cercate un lavoro, inventatevelo!
Scritto da Alberto Onetti
"The Start-Up of You" si intitola l'editoriale di Thomas Friedman sul New York Times che riprende il titolo dell'ultimo libro di Reid Garrett Hoffman (co-fondatore di LinkedIn e board member, tra le altre, di Mozilla e Zynga).
Friedman inizia il suo articolo osservando le cinque società più interessanti sul panorama high-tech: Facebook vale circa 100 miliardi di dollari, Groupon 30, Zynga 20, Twitter e LinkedIn 8. Quasi 200 miliardi di valore complessivo. Ma se mettessimo insieme tutti i loro dipendenti il Madison Square Garden con i suoi 20 mila posti sarebbe più che sufficiente per accoglierli ("and still have room for grandma" aggiunge Friedman).
Non grandi numeri che fanno grandi numeri.
E che profilo hanno questi "lavoratori" della nuova era?
In prevalenza "talented engineers". Ma al di là delle competenze tecniche, una attitudine ben marcata, quella all'imprenditorialità: si tratta infatti di "people who can invent, adapt and reinvent their jobs every day, in a market that changes faster than ever".
Capacità di produrre valore. In Silicon Valley i dipendenti sono valutati su base trimestrale, non annuale, in quanto su mercati che cambiano così rapidamente non ci si può permettere di aspettare un anno per capire se una persona stia facendo un buon lavoro o meno.
I percorsi tradizionali di carriera non ci sono più (“The old paradigm of climb up a stable career ladder is dead and gone”), il posto fisso e la crescita per passaggi progressivi pure ( “No career is a sure thing anymore").
Nel presentarsi ad un colloquio di lavoro siate certi che chi avete davanti si farà le seguenti domande nel valutarvi:
1) E' capace di produrre valore? ("Can this person add value every hour, every day — more than a worker in India, a robot or a computer?")
2) Ha spirito imprenditoriale e capacità di innovare? ("Can he or she help my company adapt by not only doing the job today but also reinventing the job for tomorrow?")
3) Saprà adattarsi? ("Can he or she adapt with all the change, so my company can adapt and export more into the fastest-growing global markets?").
Non puoi più pensare: ho un titolo di studio, qualcuno verrà a cercarmi ... devi invece capire quali mercati stanno crescendo e in che direzione ... e, soprattutto, capire come su questi mercati tu possa contribuire a creare valore in un modo cui altri non hanno ancora pensato (“find a way to add value in a way no one else can").
Chi cerca un lavoro oggi ha di fronte lo stesso dilemma che l'imprenditore ha sempre avuto: "differentiate or die". In una era di imprenditorialità spinta e diffusa ("that now goes for all of us”) lo spirito dello startupper è quindi quello che paradossalmente vi aiuterà a trovare lavoro o, se non a trovarlo, a crearvelo...
Nel nostro articolo di settimana scorsa avevamo commentato che imprenditori non si nasce ma si diventa, quindi le porte sono aperte per tutti...
I contest (gare) nella Pubblica Amministrazione, scorciatoia o nuovo strumento di partecipazione?
I contest nella Pubblica Amministrazione, scorciatoia o nuovo strumento di partecipazione?
(Fonte: estratto da Gianni Dominaci su forumpa.it)
C’è un nuovo termine che si sta diffondendo in modo virale tra le pubbliche amministrazioni di tutto il mondo: contest. Wikipedia così descrive il termine: un evento in cui due o più individui o team partecipano in competizione l’uno con l’altro, spesso per un premio o per un incentivo. Una semplice gara? Sì ma, per modalità di partecipazione e obiettivi, anche qualcosa di più. Tramite i contest le amministrazioni si rivolgono all’"intelligenza collettiva”, come direbbe Lévy, per coinvolgere il pubblico nella definizione di idee, di soluzioni e di proposte per meglio governare la cosa pubblica. L'articolo analizza le potenzialità dello strumento.
Le misure adottate per salvare la Grecia
Ecco quali misure l'Unione Europea ha messo in campo per salvare la Grecia:
1. Il piano per il rilancio
Favorire lo sviluppo e l'occupazione attraverso l'emissione di fondi strutturali europei.
2. L'intervento decisivo di banche e privati
Banche e volontari potranno scambiare i bond greci con titoli a più lunga scadenza, ma a interesse minore (swap) e al termine potranno, se lo vorranno ricomprare i titoli greci.
3. Aiuti dal fondo salva stati
Il fondo europeo salva-stati ha promesso aiuti per 109 miliardi di euro.
4. Il buy back per ricomprare i bond
La Grecia con i fondi europei potrà ricomprare i suoi titoli a un prezzo inferiore a quello originario.
5. Le tutele della BCE
Anche se le agenzie di valutazione (rating) dichiarassero il default (fallimento) della Grecia le banche di Atene potrebbero accedere alle operazioni di liquidità della banca centrale europea
(Fonte: lastampa.it)
Comuni ricicloni 2011: in 1290 raggiungono il 60% di raccolta differenziata
Come l'anno scorso, anche nel 2011 Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si è piazzato al primo posto della classifica di Legambiente "Comuni Ricicloni". L'iniziativa si prefigge come obiettivo quello di premiare i comuni italiani particolarmente virtuosi in materia di gestione rifiuti: ossia quelli che già nel 2010 avevano raggiunto il 60% di differenziata fissato per legge al 2011. La valutazione è avvenuta attraverso un indice di buona gestione che ha considerato l'azione a tutto campo nel governo complessivo del sistema rifiuti: produzione, riduzione, riciclo. In totale 1290 Comuni hanno guadagnato l'appellativo di "ricicloni", un comune italiano su 6.
Dalla classifica di quest'anno sono assenti le grandi città. Milano è ferma al 35% circa, la stessa percentuale che aveva 15 anni fa. Da segnalare Torino che giunge ad un buon 42%, ma nei quartieri dove ha attivato la raccolta porta a porta supera il 60%. Bocciate Roma, dove la raccolta domiciliare con il sistema misto continua a non funzionare e Napoli, notoriamente alla prese con un'emergenza rifiuti ormai annosa, in attesa dell'estensione del porta a porta - prevista da settembre - messa a punto dalla nuova giunta.
Tra i capoluoghi segnalati solo due contano più di 100mila abitanti: Salerno e Novara. Nell'elenco cinque comuni del nord e cinque tra Sud e Isole: Salerno appunto, che si conferma riciclone anche per quest'anno avendo ormai collaudato a fondo il sistema porta a porta per i suoi 140 mila abitanti, tre capoluoghi sardi (Carbonia, Oristano e Nuoro) e un altro campano Avellino. Nessuno tra i capoluoghi del centro Italia, per il terzo anno consecutivo, supera la soglia richiesta. Le regioni più "verdi" sono il Veneto che svetta in cima alla classifica con il 65,6 per cento di amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2 e dal Trentino Alto Adige con il 28,3 con 30 comuni in più rispetto al 2010.
Le marche sono la regione capofila dell'area Centro, mentre per l'Umbria in classifica sono presenti 3 comuni (Tuoro sul Trasimeno, Piegaro e Giano dell'Umbria).
Ad eccezione di Ponte sulle Alpi, nelle prime 100 posizioni molti sono i comuni che fanno parte di un consorzio.
Fonte: legambiente.it
CleaNap: blog e flash mob per pulire Napoli. Ecco le prossime iniziative
CleaNap: una crasi tra il verbo To Clean e Nap(oli). Un progetto nato dal basso, ma con ambizioni altissime. Un gruppo di giovani ha deciso di reagire per provare a rivoluzionare lo stato dei fatti. Armati solo di scope, palette e sacchetti, si sono messi a ripulire piazze e strade di Napoli, dando vita a performance libere, partecipate e fortemente simboliche.
Il movimento è nato non più di due mesi fa su internet; l'idea è di Emiliana Mellone, una giovanissima studentessa napoletana. Travolta dall'entusiasmo dopo aver letto un articolo in cui si raccontava di come 50 cittadini, volontariamente, si erano messi a ripulire Piazza del Plebiscito regalandole un aspetto nuovo, finalmente dignitoso, decide di lanciare un'iniziativa: un flash mob mirato alla pulizia della città. Alle pagine del suo blog affianca un evento Facebook: il nome dell'iniziativa è appunto CleaNap - Piazza pulita. Poi la rete e la voglia di cambiamento, che forse a questo punto andava solo svegliata, hanno fatto il resto. Ad oggi i ragazzi hanno già realizzato quattro "spedizioni pulitive" (così le definiscono loro stessi sul loro blog): quattro giornate in cui si è tornati a credere nella reale possibilità di vedere una Napoli diversa. La gente è scesa in piazza, non più solo giovani, con loro bambini, anziani, gente di ogni tipo spinta dal desiderio di far conosce l'altra faccia della città, quella pulita, quella fatta da chi un cambiamento non solo lo vuole, ma lo costruisce in prima persona, come può. Anche solo con guanti e sacchetti, strumenti poveri, ma che simboleggiano una risvegliata partecipazione dal basso, senza la quale nessuna politica può riuscire nell'ardua impresa di far tornare a "splendere" Napoli e più in generale ridare un futuro all'Italia. Il primo appuntamento è stato a Piazza Bellini, poi è stata la volta dei Banchi Nuovi e di Porta Capuana.
Per il prossimo appuntamento il movimento ha scelto piazza Santa Maria La Nova, che sarà ripulita domenica 24 luglio a partire dalle 17:30.
Al movimento e alle iniziative che questo promuove, possono aderire tutti. Gli stessi promotori ci tengono a sottolineare che CleaNap non ammette vincoli politici né ideologici, perché il benessere di Napoli è di interesse trasversale. Gli aderenti sono autorganizzati ed autofinanziati. Quello che vogliono è "provocare", risvegliare le coscienze, sensibilizzare i cittadini e le istituzioni.
E qualcosa effettivamente stanno smuovendo, sempre più giornali locali e non parlano di loro e sulla pagina Facebook gli iscritti sono arrivati a quota 6.667. Tutti coloro che invece non amano o non hanno particolare dimestichezza con il social network, possono seguirli sul neonato blog: www.cleanap.wordpress.com.
Guarda che ti riguarda”: un progetto a difesa dei consumatori
È stato presentato in aprile, ma adesso comincia a registrare i primi importanti accessi il sito “www.guardachetiriguarda.it”. Finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con i fondi provenienti dalle multe Antirust e realizzato da 5 associazioni del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti: Movimento Difesa del Cittadino, Assoutenti, Codacons, Confconsumatori e Unione Nazionale Consumatori, il progetto ha l’ambizioso obiettivo di favorire l’esercizio dei diritti dei consumatori e promuovere la consapevolezza sulle opportunità e gli strumenti di tutela in materia di credito al consumo, pratiche commerciali scorrette, telemarketing, servizi turistici e garanzie post-vendita.
Nell’attuale giungla pubblicitaria talvolta ingannevole, ognuno di noi è preda innanzitutto della scarsa informazione, non avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per rivendicare i propri diritti di consumatore. “Guarda che ti riguarda” nasce proprio dall’esigenza di informare i cittadini sui diritti garantiti dal Codice del consumo, (un provvedimento emanato nel 2005 che raccoglie tutta la normativa a tutela del consumatore), attraverso un sito web, guide, servizi di consulenza, video, una rubrica radiofonica, convegni e giornate a tema; tutte iniziative orientate a promuovere l’educazione al consumo consapevole e il miglioramento del livello di auto-tutela del consumatore.
Fonte: unimondo.org
Chiesa: l'evangelizzazione parte dalle metropoli
Le città sono sempre più scristianizzate. Proprio per dare una risposta a quanto il Papa chiedeva sta per partire "Missione Metropoli", la nuova iniziativa pastorale per la evangelizzazione che coinvolgerà contemporaneamente nella Quaresima del 2012 alcune delle maggiori città europee. È quanto è emerso dalla riunione promossa dal Pontifico Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, che ha riunito in Vaticano cardinali e vescovi di Barcellona, Budapest, Bruxelles, Dublino, Colonia, Lisbona, Liverpool, Parigi, Torino, Varsavia e Vienna.
È una delle iniziative che il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione porrà in essere nei prossimi mesi per concordare insieme, in che modo dare una risposta alla nuova evangelizzazione, nella situazione di crisi in cui si trova l'Europa, per superare la frammentarietà e dare segni di unità partendo proprio dalle città, i luoghi dove la chiesa avverte di più lo scollamento della gente.
Ergastolo Ostativo significa "pena di morte viva"
05/lug/2011
Ergastolo Ostativo: "La pena di morte viva": la verità nascosta
È da tanti anni, prima di molti altri, persino degli stessi giudici, avvocati e addetti ai lavori, che ho scoperto che in Italia esiste “La Pena di Morte Viva”.
È da tanti anni che parlo e scrivo che la pena dell’ergastolo ostativo è peggio, più dolorosa è più lunga della pena di morte;
che è una pena di morte al rallentatore;
che ti ammazza, lasciandoti vivo, tutti i giorni sempre un pò di più;
che in Italia ci sono giovani ergastolani che al momento del loro arresto erano adolescenti, che invecchieranno e moriranno in carcere;
che solo in Italia, in nessun altro Paese in Europa, esiste la pena dell’ergastolo ostativo, una pena che non finirà mai se non collabori con la giustizia o se al tuo posto non ci metti qualche altro;
che la pena dell’ergastolo va contro la legge di Dio e degli uomini, contro l’art. 27 della Costituzione, che dice “Le pene devo tendere alla rieducazione”, e alla Convenzione della Corte europea.
Ora, queste cose non le dico solo più io.
Ora queste cose vengono dette anche dalla Magistratura di Sorveglianza: in Italia esiste una pena che non finisce mai, esiste “La Pena di Morte Viva”: l’ergastolo ostativo (art. 4 bis O.P)
Nella rivista Ristretti Orizzonti anno 12, numero 3 maggio-giugno 2010 pag. 34 Paolo Canevelli, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia rilascia questa dichiarazione:
(...) Per finire, e qui mi allaccio ai progetti di riforma del Codice penale, non so se i tempi sono maturi, ma anche una riflessione sull'ergastolo forse bisognerà pure farla, perché l'ergastolo, è vero che ha all'interno dell'Ordinamento dei correttivi possibili, con le misure come la liberazione condizionale e altro, ma ci sono moltissimi detenuti oggi in Italia che prendono l'ergastolo, tutti per reati ostativi, e sono praticamente persone condannate a morire in carcere.
Anche su questo, forse, una qualche iniziativa cauta di apertura credo che vada presa, perché non possiamo, in un sistema costituzionale che prevede la rieducazione, che prevede il divieto di trattamenti contrari al senso di umanità, lasciare questa pena perpetua, che per certe categorie di autori di reato è assolutamente certa, nel senso che non ci sono spazi possibili per diverse vie di uscita. (Roma 28 maggio 2010, intervento al Convegno Carceri 2010: il limite penale ed il senso di umanità).
Carmelo Musumeci - Carcere Spoleto
PERCORSI SBARRATI-" Video sull'ergastolo ostativo, prodotto dagli ergastolani:
http://www.youtube.com/watch?v=pZnUuSfe7Yg
www.urladalsilenzio.wordpress.com
Gruppo "Urla dal silenzio" su Facebook:
Le richieste del tessuto economico milanese
Giuliano Pisapia ha incontrato professionisti, imprenditori e commercianti all'assemblea generale di Assolombarda. Il neosindaco ha proposto agli imprenditori una «alleanza per Milano» e loro hanno subito aderito per bocca del presidente Alberto Meomartini.
Ma se gli imprenditori hanno confermato di voler collaborare con Pisapia, i commercianti milanesi hanno chiesto che il Comune torni a svolgere un ruolo attivo che si è perso negli ultimi anni dopo una importante e gloriosa tradizione, oltre a snellire la burocrazia e proseguire l'innovazione, in cui Milano è in ritardo.
Dagli avvocati, invece, c'è stata la richiesta di proseguire i progetti avviati dalla giunta Moratti come la consulenza legale gratuita, che è partita due anni fa nelle nove zone di Milano, ma anche di perfezionare la collaborazione rimasta incompiuta sull’accesso all’anagrafe da parte della categoria tramite un percorso riservato dedicato ai titolari di tesserino.
Revisione del Piano di governo del territorio, la richiesta degli ingegneri che si auspicano che il progetto rimasto su carta dalla Moratti per dare regole nuove al settore dell’edilizia dopo 20 anni di immobilismo possa essere migliorato e soprattutto provato sul campo.
Fonte: www.lettera43.it
