Parma tra scandali e musica: cosa è rimasto dopo le inchieste?

Articolo - autore: guia - pubblicazione del: 16-04-2012

Parma la città sotto indagine dove tutti rubavano di tutto, su tutto. Tutti, secondo l'accusa: dal capo dei vigili al capo dello staff del sindaco. Di tutto: le tangenti venivano pagate non solo in denaro - spesso sul conto di mogli e fidanzate, ma con assunzioni e favori, lavori in giardino e nelle case al mare, e anche un iPad, un impianto a gas sull'auto dell'anziano genitore, una moto da trial per il figlio. Su tutto: i pasti dei bambini nelle mense scolastiche, le rose per le fioriere sul torrente - 180 mila euro di rose - le luminarie di Natale, costate solo 15 mila euro; peccato che nessuno le abbia viste. Fino a quando non è arrivato il Di Pietro di Parma, Gerardo Laguardia, a scoperchiare il sistema, far dimettere il sindaco, indagare undici assessori su tredici; il dodicesimo, Giovanni Paolo Bernini, è stato direttamente arrestato; il tredicesimo, Roberto Ghiretti, ex giocatore di volley, è il prossimo candidato a sindaco.